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Lunamarechiaro |
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Lascia la tua traccia….
così sia A che ti serve l'ultima parola se quando hai sentito le sue ti si è
fermato il cuore e le gambe ti si sono piegate sconfitte da una scossa
di rabbia e rassegnazione? Lo sapevi che sarebbe stata una sconfitta ma
hai voluto andare fino in fondo ed era l'unica cosa da fare. Gli hai
donato la tua vita, hai donato la tua vita ad uno che non sapeva che
farsene della tua vita e prentendeva di metterla lì dentro un cassetto
a prendere polvere e la tua colpa ai suoi occhi è stata quella di non
subire questo squallido destino. Non siamo fatti per implodere nella
nostra energia e lui lo sa bene, faceva solo finta di non saperlo. Ti
gira la testa, il cuore lo hai in gola e poi scende nello stomaco che
si è chiuso e si stringe di dolore...lo so vorresti vomitare, vorresti
dare sfogo alla tua rabbia a questo sdegno infinito che ti insegue da
cinque anni, vorresti giustizia, vorresti che l'universo si accorgesse
di quello che ti ha attraversato la carne e di quello che ti sta
facendo tremare proprio adesso. Lo so cosa senti ma non c'è nulla che
tu possa fare perchè se facessi qualcosa incontreresti solo altro
inutile dolore e non ti servirebbe a niente...puoi solo stare lì a
pregare che questo sia veramente l'ultimo atto di questa immensa farsa
e che questo pagliaccio abbia davvero varcato la soglia del "via per
sempre" via lontano da te, puoi pregare che questo cannibale ti creda
morta e non cerchi di succhiarti altra vita...si è cibato dei tuoi
sogni, del tuo pudore, dei tuoi segreti e non ha avuto rispetto nè si è
preoccupato di custodire le cose più preziose che gli hai donato...ti
sei lasciata esasperare e anche quando urlavi dopo che ti imbavagliava
di ipocrisia lui non ti ha ascoltata...ti ha lasciata marcire dentro
una prigione e ti ha cibata di incubi e ti ha imbruttita...lo so hai
cercato di andare via ma non è servito...non aveva concluso la sua
opera...adesso prega che lui si ritenga soddisfatto del suo capolavoro,
prega che veda nella tua persona tutto lo sporco con cui ti ha
insozzata...corri via in silenzio e se hai la tentazione di voltarti
indietro fallo senza che lui ti debba vedere, perchè se dovesse
scorgere ancora luce nei tuoi occhi diverrebbe di nuovo avido di quella
vita che ti appartiene e te la ruberebbe...ti ruberebbe l'ultimo
briciolo di umanità che ti appartiene...corri via e prega che non si
accorga che ancora sei viva...ti ha buttata nell'immondizia convinto
che non gli servivi più: è la tua salvezza perchè sei viva e lui non lo
sa...lui non lo sa.. November 06 Un giorno Una giorno lei tornerà forse persa di nuovo nei suoi sguardi ancora tra le nuvole e mai con i piedi per terra, a sognare sui vagoni di un treno in corsa mentre guarderà dai finestrini impazziti pezzi di realtà sfuggente come la sua vita...forse si fermerà in qualche angolo sperduto di mare dove hanno dimenticato cosa sia il rispetto o forse passeggerà tra le vie di una metropoli qualunque a raccontarsi la storia di secoli prima senza che nessuno la noti, così come a lei piace, senza che nessuno la disturbi dal suo sonno precoce...forse si fermerà sotto un albero parlante a ragionare su nuvole incandescenti e foglie ormai rinsecchite...o forse ascolterà l'aria dai suoi polmoni e le orecchie le serviranno solo per classificare nuovi suoni...e le parole appena sussurate ad individui solo accennati dai contorni sfocati saranno solo un passeggero ricordo di come la voce si possa modulare...un giorno tornerà probabilmente con in braccio se stessa tenendosi per mano e non avrà paura e non avrà bisogno di vendere il suo amore... Ma se non dovesse tornare forse è perchè si è nascosta di nuovo tra film vecchi e cartoline mai spedite, dietro finestre annebbiate e resterà lì incantata dai fari di una macchina che la abbagliano... November 05 Epilogo Non era lui, non era lui ad accarezzarle la pelle, a portarla fuori in
quel posto dove si mangia il pesce. Non era lui che le camminava di
fianco, non era lui che la guardava sorridente, che la scaldava con la
sua voce. Lui si era perso in quella lastra di marmo dove un cuore si
era frantumato in mille pezzi per liberarsi da una schiavitù più antica
del tempo e dei ricordi...non era lui che le teneva la mano e la
baciava...non si sentì nessun respiro...nessun battito...solo il
silenzio... October 19 Imparare a volare E mi ricordo bicchieri e tramonti vicino ai tavolini sul legno sospesi
ad aspettare la notte. L'immagine è ferma, si riavvolge piano il nastro
tra la frutta tagliata a far spiedini e sorsi di gin e cola. Uno
scherzo qualche risata poi la musica in sottofondo spezza il silenzio
delle onde e l'acqua calma seduta sulla riva si disseta di terra
selvaggia tra granchi che sonnecchiano e pesci che danno l'ultimo
saluto al sole che va via ad ondeggiare su altre terre ed altri volti.
Io che mi fermo a pensare tra il dolore che mi fanno le ossa e il
sorriso sulle labbra che non mi abbandona mentre guardo invisibile il
mondo che mi attraversa e mille passi ad incontrare le stelle e mille
altre stelle di mille altre notti col sapore di sale e la pelle rovente
e l'umidità e il sudore e tutti i passi le corse e sedersi un momento
per darsi respiro e poi di nuovo la pace di quei mille ricordi...mille
ricordi...mille notti ancora non sarebbero quell'unica notte in cui ho
imparato a volare... October 16 era così Questa pioggia che cade e questa nuova visuale, mi rendo conto che non
sono tanto le cose a spostarsi ma è la nostra visuale a cambiare e se
non si vede più quella luce è solo una questione di posizione. Dove c'era un letto adesso c'è una scrivania e dove c'era una scrivania adesso non c'è più nessuno e il sole che entra da quella finestra non trova chi stia ad accoglierlo...e la notte che faceva affacciare la luna da quella finestra non ha più un interlocutore. Un tempo c'erano luci gialle lampeggianti di semafori in riposo che facevano compagnia ad una piazza vuota e ad una ragazza che invece di dormire rifletteva e vagava tra strade deserte in cerca di altra solitudine e riempiva i suoi vuoti con sogni e fantasie ed era capace di mutare la realtà e di addomesticarladi piegarla con un sorriso e si beffava di superstizioni e credenze ma era capace di predire il futuro. Un tempo c'erano ponti illuminati di ricordi e di immagini tiepide e accoglienti come un piccolo quadro di acquerello e il tempo non era un tiranno ma serviva e la serviva...e leiparlava agli elementi e loro le obbedivano... Forse è una favola questa ma sono certa che esisteva un piccolo rifugio chiamato casa dove l'odore di vaniglia e la luce calda erano coperte per un letto d'amore...e il suo sonno parlava di neve e di luoghi lontani e di un lieto fine...e c'era un suono notturno che ogni tanto la svegliava...perchè c'era qualcuno che le voleva parlare d'amore... October 14 nelle tue braccia Le tue montagne sono colorate e il sole di mezzogiorno lì non mi fa
paura perchè è un sole delicato mitigato dal fresco dell'altura...quei
chilometri sopra il mare che segnano il confine della tua terra... Ora mi affaccio e vedo, mentre volo tra le nuvole con lo spirito e sono accanto a te, mano nella mano, tengo i piedi ben piantati a terra e un sorriso ci avvolge. E' domenica e a me non fa paura, è giorno ma gli occhi non mi fanno male e l'aria non mi soffoca, e la luce non mi acceca. La tua mano è ferma e mi tiene stretta, la tua presenza è costante dolce e calda, rassicurante...è davvero un giorno di festa...e tu mi porti vicino al camino, mi fai sedere e mi racconti la tua voce, mi racconti il tuo cuore, mi racconti i tuoi occhi, mi racconti la tua pelle le tue ossa la tua carne i tuoi respiri...ancora è presto per amarsi...fammi solo riscaldare ancora un po' vicino a quel cancello nero, ancora un po' per le strade deserte lontano dalla confusione del mondo con il suo non amore, con la sua follia con la sua dimenticanza, curami ancora un po' vicino alle rovine di un passato da ricostruire, raccogliamo dell'acqua fresca e usiamola per bagnare queste viti ancora acerbe...il vino non è pronto ed io ho ancora bisogno di questo sole e di questa natura silenziosa, ho bisogno di viverla con te accanto, ho bisogno di voltarmi quando ho paura che non ci sei più per accorgermi che invece ci sei ancora e che non sei un inganno o un'illusione o uno dei miei sogni... Risvegliami piano dal torpore di questi anni pieni di odio, di questo veleno che mi sono iniettata nelle vene...ridonami l'uso degli atri e ricordami che ho un cuore che batte e che il dolore che sento è solo il mio risveglio da una lunga anestesia...portami una coperta per riscaldarmi e guardami ti prego guardami...perchè io sono qui...anche se non senti la mia voce, anche se ancora non ricordo come si usano le parole...io sono qui... September 29 A te... Non saranno le mie dimostrazioni, i miei vani tentativi, le mie patetiche scenate, il mio intento risolutore a cambiare le cose. Ti perdo continuamente, svanisce quel che eravamo minuto dopo minuto e ne prendo coscienza ogni volta che sento il tono della tua voce o semplicemente sento. Perchè la lontananza non si misura in distanze, ma si misura nei cuori, nell'anima che ti è cara, nello spirito e nel respiro. Amarsi con il corpo non equivale ad amarsi davvero perchè forse a volte è come un ricordo che ci è venuto a trovare per scoperchiare una sola verità. Non sarò certo io ad addolcire, a rendere giustizia all'indifferenza, nè a sciogliere il ghiaccio che sento attorno e che rende distratto il tuo sguardo verso di me...perchè la confusione è sempre qualcosa di più che semplice confusione, perchè la paura è già certezza e forse faresti meglio a dirtelo...piuttosto che continuare a mentire a te stesso. Non c'è colpa nel non amare ed io sono troppo fiduciosa in qualcosa che mi è scivolato via dalle mani. Troppo chiuse o troppo aperte e adesso mi fanno così male che sento di non sopportare questa crocifissione, ennesima...ma più cosciente. Stavolta non ho più nessun sedativo che mi salvi nè la voglia di braccia straniere che non mi lascino al pensiero...stavolta sono sola davanti alla tua immagine, ferma immobile di marmo...scolpita davanti ai miei occhi increduli e alle mie braccia che tengono in braccio un bambino chiamato Amore e che nessuno (tu) vuole più. Non posso farci niente se hai lo sguardo rivolto altrove dove neanche a me è dato di guardare se non per un attimo chè poi la luce è troppo forte per i miei occhi, troppo forte per il mio cuore che si è messo a vivere e a battere solo quando lo hai degnato della misera attenzione di un tuo palpito... Ma i battiti si perdono nell'incedere degli eventi e sfumano dietro un binario che non concede repliche...un palcoscenico che ospita l'ultimo atto di un grande amore....grande nei sogni, effimero nella realtà... Non serve che tu sappia, non serve che tu capisco perchè in verità hai già capito, e anche tu forse soffri per questo... Ma io non ho altro che le mie parole, le mie gelosie, le mie cantilene ormai passate di moda e i miei nervi che non sanno trovare un rifugio sicuro... Mi trovo diviso tra cielo e terra, tra il volare e lo sprofondare e resto come Penelope in attesa di qualcuno che non tornerà mai... September 08 Attendo l'alba Ho fatto mille viaggi e ho incontrato mille amori...ma nessuno mi ha mai avuta veramente, nessuno è mai entrato nel mio mondo e ha goduto davvero della mia essenza. Spiegare adesso i modi e i tempi di tempi che non ci furono e di modi che si persero è inutile ma sento che i picchi e le risalite i voli e le corse il fermarsi e adagiarsi accanto come un lieve fruscìo di vento hanno fatto parte di me e solo di me. C'è un tesoro che nessuno ha mai scoperto, c'è una profondità in cui nessuno è mai sceso, c'è un linguaggio che mai nessuno ha ancora parlato e ci sono felicità che ancora non si sono schiuse e quei fiori rimangono ad aspettare quell'alba... June 18 Digiuno Nuove canzoni, nuove parole, nuove emozioni. Il sole filtra i suoi raggi dalla finestra socchiusa, si perdono nei miei occhi.Un vento leggero li accompagna fino alla mia pelle. Fa caldo e io perdo lo sguardo fuori, seguo la luce...poi penso che infondo ci si abitua al digiuno... June 12 Tornando nei luoghi Ci sono andata stasera, solo per vedere com'era. Ho sentito l'odore del
legno, dell'alcool, ho visto le solite facce di cazzo, i soliti
atteggiamenti superficiali e insensati: bere e trombare così come se
niente fosse...ho guardato il mare e ho provato pena per lui perchè
quasi ogni sera di questa estate dovrà assistere a questo spettacolo
indecoroso di idioti nullafacenti in cerca di niente... May 29 Come si fa? Scrivo le mie paure, qualcuno dice che bisogna affrontarle. Ma c'è una stanchezza che mi tormenta e che mi piega rendendomi inabile a qualunque reazione. Non so cosa fare e probabilmente io devo fare nulla. Sono capace di sentire, provare, ma l'agire non è la mia parte predominante. Sta qui il segreto della mia esistenza? Questa inettitudine contraddistingue e segna il mio destino? Vorrei strapparmi la maschera che sto indossando e liberarmi di questo fantoccio che mi sono cucita addosso. Ma non vedo le cuciture, non distinguo i segni, non vedo...e intanto soffoco dentro questo bamboccio inutile che mi allontana dalla vita... May 18 Quale follia? La cosa che mi fa arrestare è la mancanza di musica dentro di me perchè sembra che la mia danza si fermi o peggio svanisca...poi ricordo con la mente che la mente stessa mi inganna e mi dico di non pensare ma infondo lo stesso dire è un pensare...forse è il caldo, forse è solo l'accorgersi di una semplice battuta d'arresto che mi terrorizza ancora una volta e mi fa cadere nel panico del dubbio e dell'insicurezza...mi fa così tanta paura la paura altrui, forse perchè in realtà lavoro bene, in questo circo, solo in compagnia. Ma so vivere senza specchio, io mi chiedo? E perchè dovrei farne senza se la mia forma lo richiede come esigenza di crescita? Non posso cedere alla tentazione questo è vero e devo rispettare i tempi altrui e non è più una questione di principio tra chi torto e chi ha ragione...è solo questione di ritmi e di vicissitudini dell'anima che ci rendono a tratti coraggiosi a tratti vili...ed io che ho troppi occhi che vedono e molti sensi attenti accolgo sensazioni e visioni a cui spesso non so rispondere con la serenità che si richiede. Ma la rabbia, la felicità, la gioia, la tristezza sono moti che solo un pazzo può illudersi di controllare... May 11 Senza voce Balla con me ti ho aspettato per tutta la notte, non mettere parole
inutili e pensieri che non hanno importanza, tendimi solo le braccia e
ascoltami dentro, sentimi senza domande, e fammi ballare piano, con
delicatezza chè sono stanca, sfinita. Ho viaggiato una notte intera e
sono qui da te senza difese, senza intenzione...ho solo i miei occhi e
il mio sguardo...ho perso anche la mia voce, lì da qualche parte
durante il tragitto se n'è andata ed io non l'ho trattenuta... May 03 riassumendo penso che... tutto sommato credo che sia la posizione ad essere sbagliata...in questo punto l'energia non fluisce bene Alle volte... ...vorrei licenziare tutti... Come faccio ...a spiegarti che il mio sistema nervoso è malato, perverso e fuori controllo? Come faccio a spiegarti che da qualche parte ho lasciato la mia coscienza e ho perso la strada del ritorno? Che senso ha crescere in consapevolezza se poi tutto quello che vedo è la mia incapacità a vestirmi di normalità? Perchè tu pensi che sia facile...ma non lo è ed io prendendo atto della mia diversità non posso che accettare tutto quello che ne consegue...ma tu? Tu sei all'altezza dei miei sbalzi d'umore? Tu che mi guardi e mi sorridi hai una vaga idea di quanto mi costi questo ritmo? March 15 Alcune volte Certi rumori mi riportano dentro i luoghi della mia memoria. Troppa luce i questi giorni ed io ritorno nel nulla, lì dove prendono vita strane magie ma adesso sono salita sulle cime del mio silenzio...e là voglio restare. February 20 Ricevo e riporto questa e-mail :"Nella giornata del 12 Gennaio 2009, su Radio 105 e' andata in onda la consueta puntata dello "Zoo di 105", condotto da Marco Mazzoli con alcuni altri "cabarettisti". Nel corso della trasmissione, i 5 DJ hanno parlato a lungo di come si devono seviziare gli animali, tra le matte risate di tutti loro. Hanno raccontato: Di come inserire i gatti nel microonde per farli scoppiare. Di come fare scoppiare le rane inserendo loro una sigaretta accesa in bocca. A questo proposito molti ascoltatori hanno poi chiamato per raccontare che anche loro lo facevano e che funzionava ed era molto divertente. Di come infilare vari oggetti nell'ano dei gatti per divertirsi con l'effetto che fa. Gli oggetti maggiormente consigliati erano i petardi. E' stata fatta anche una scenetta in cui un gatto esplodeva e gli astanti erano ricoperti dalle loro feci. Il tutto condito dalle loro risate e da frasi, testuali, come: "Uccideteli tutti questi gatti di merda", "Animali di merda", "Hanno ragione i cinesi e i vicentini che mangiano i gatti, viva i cinesi", "Mangiate tutti i gatti che vedete", "ragazzini di tredici anni, uccidete i gatti". Per almeno mezz'ora la trasmissione e' stata questa. Istigazione a delinquere condita da parolacce di ogni tipo e dalle loro grasse risate. Non e' la prima volta che i conduttori dello "zoo di 105" dicono di tutto sugli animali e invitano i loro ascoltatori a massacrarli, ma stavolta hanno veramente passato il limite. La loro trasmissione e' la piu' ascoltata trasmissione radiofonica italiana, e non dubito del fatto che i loro numerosi fans gia' stasera si stiano sbizzarrendo con sigarette, forni a microonde e petardi. In attesa di adire le vie legali contro di loro, vi chiedo di protestare contro questo ignobile, oltre che illegale comportamento, scrivendo, senza insulti per non scendere al loro bassissimo livello alle seguenti mail: giuliana@105.net diretta@105.net centralino105@105.net o telefonare al numero 026551243 September 13 j'm lazyStasera, anzi stanotte c'è la notte bianca. In questo c'è tutto e c'è niente.Mi sento pigra, pigra da morire come se un silenzio tenero e caldo mi avvolgesse, come se camminassi tra alcune sensazioni, vivide, limpide, chiare. Un sorriso nell'anima mi guarda, anche lui è quieto e tranquillo ed io non sono turbata, attraverso tutto con semplicità, con facilità mentre la musica mi accompagna, mentre il vento si è raffreddato quel tanto che basta a farti respirare. Mi chiedo se questo profumo che sento è malinconia e se le sensazioni che lo accompagnano sono l'eco di un addio, ennesimo, stavolta senza dolore, senza rimpianto. Mi ricordo di un'altra notte bianca e mi sembra così vicina che questa potrebbe essere la ripetizione di quella...quando immersa nella natura guardavo gli artisti napoletani che cantavano e tutto mi si muoveva dentro e apriva il cuore senza che io potessi reagire, e a che sarebbe servito reagire? Quella era la cosa più bella che mi sarebbe potuta accadere in quel momento. Io, il mare, una voce antica, l'amore così vicino che quasi lo potevo toccare e due occhi così lontani da non riuscire neanche ad immaginarli. Stasera, anzi stanotte c'è la notte bianca e ci saranno musica, balli, canti, voci, e silenzi mascherati ed io, spettatrice di me stessa, sarò ancora testimone del mondo che ho dentro. September 09 Cose che non si possono spiegareMentre guardo attonita la nuova compagnia nella preparazione a "noi che da grandi vogliamo fare gli assistenti educativi" una domanda, sovente, mi sorge spontanea: perchè è così difficile per alcuni riuscire a tacere rispettosamente lasciando parlare il prossimo? Ogni giorno, dico ogni giorno, assisto impotente ad una formazione mancata che diventa una squallida assemblea condominiale dove tutto poi confluisce nel: come la prepari tu la parmigiana? Che cazzo me ne può fregare delle vostre parmigiane? |
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