Claudia Annamar...'s profileLunamarechiaroPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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November 16 Un altro secolo C'è stato un tempo in cui una donna facendo il pane, con le mani sporche di farina metteva su la musica e nel calore di una casa quasi al centro guardava dalla finestra il suo futuro, nelle luci delle macchine forse, nei passi veloci e a tratti incerti dei passanti sconosciuti...e all'angolo, dove stava un fioraio sognava di comprare dei fiori da mettere in un vaso di cristallo... C'è stato un tempo in cui una donna guidava nei caldi pomeriggi primaverili di una città tra le strade deserte e guardando le montagne riusciva a sentire l'odore di boschi lontani e paesi mai visti... C'è stato un tempo in cui l'estate sembrava lontana e impossibile e il mare parlava di persone partite e mai tornate... C'è stato un tempo in cui la notte non finiva mai e soggiogava il giorno alle sue leggi senza possibilità di replica... C'è stato un tempo in cui ci si arrendeva più spesso ai sorrisi e alla pace...un tempo in cui il treno correva veloce e colpiva al cuore ad ogni fermata... ...ma forse il tempo è finito e questo è un altro secolo... November 14 Bisogna andare avanti Qualcuno dice che bisogna andare avanti io penso che avanti ci si va lo stesso che lo si voglia o no...perchè si sa che la vita è tutta un cammino con mille virate forse ma pur sempre un cammino a tratti più lento forse ma non cambia la sostanza...e se la sostanza la si vuol cambiare allora benvenuti nella fiera delle illusioni dove si rimane convinti che le cose le abbiamo conquistate e dunque le meritiamo e meritiamo che stiano lì immobili ad attendere il nostro sguardo la nostra confidenza...come se il mondo girasse attorno a noi...e infondo lo sappiamo bene che giriamo insieme al mondo e in questo vortice capita di perdersi a volte e capita di non ritrovarsi più...alle volte si riesce a scorgersi ma da lontano e lo sguardo si fa malinconino anche cattivo quando si capisce che l'angolo è vicino e lo svoltare è ineluttabile...sì svoltiamo anche noi che ci importa infondo, questo dolore lo conosciamo bene, lo abbiamo già gustato mille volte. E che resta allora? Niente? Niente! Di tutto quello che è stato, resta sempre poco più di niente, che poi il tempo aiuta, almeno così si dice, e allora si rimane indifferenti all'ennesimo assassinio di noi stessi...tanto si risorge, non importa se deformi, si risorge, l' importante è salvare una gelida apparente calma così si fa finta che non sia successo nulla, al massimo è stato un brutto sogno...solo un incubo e niente è stato reale, niente... così sia A che ti serve l'ultima parola se quando hai sentito le sue ti si è
fermato il cuore e le gambe ti si sono piegate sconfitte da una scossa
di rabbia e rassegnazione? Lo sapevi che sarebbe stata una sconfitta ma
hai voluto andare fino in fondo ed era l'unica cosa da fare. Gli hai
donato la tua vita, hai donato la tua vita ad uno che non sapeva che
farsene della tua vita e prentendeva di metterla lì dentro un cassetto
a prendere polvere e la tua colpa ai suoi occhi è stata quella di non
subire questo squallido destino. Non siamo fatti per implodere nella
nostra energia e lui lo sa bene, faceva solo finta di non saperlo. Ti
gira la testa, il cuore lo hai in gola e poi scende nello stomaco che
si è chiuso e si stringe di dolore...lo so vorresti vomitare, vorresti
dare sfogo alla tua rabbia a questo sdegno infinito che ti insegue da
cinque anni, vorresti giustizia, vorresti che l'universo si accorgesse
di quello che ti ha attraversato la carne e di quello che ti sta
facendo tremare proprio adesso. Lo so cosa senti ma non c'è nulla che
tu possa fare perchè se facessi qualcosa incontreresti solo altro
inutile dolore e non ti servirebbe a niente...puoi solo stare lì a
pregare che questo sia veramente l'ultimo atto di questa immensa farsa
e che questo pagliaccio abbia davvero varcato la soglia del "via per
sempre" via lontano da te, puoi pregare che questo cannibale ti creda
morta e non cerchi di succhiarti altra vita...si è cibato dei tuoi
sogni, del tuo pudore, dei tuoi segreti e non ha avuto rispetto nè si è
preoccupato di custodire le cose più preziose che gli hai donato...ti
sei lasciata esasperare e anche quando urlavi dopo che ti imbavagliava
di ipocrisia lui non ti ha ascoltata...ti ha lasciata marcire dentro
una prigione e ti ha cibata di incubi e ti ha imbruttita...lo so hai
cercato di andare via ma non è servito...non aveva concluso la sua
opera...adesso prega che lui si ritenga soddisfatto del suo capolavoro,
prega che veda nella tua persona tutto lo sporco con cui ti ha
insozzata...corri via in silenzio e se hai la tentazione di voltarti
indietro fallo senza che lui ti debba vedere, perchè se dovesse
scorgere ancora luce nei tuoi occhi diverrebbe di nuovo avido di quella
vita che ti appartiene e te la ruberebbe...ti ruberebbe l'ultimo
briciolo di umanità che ti appartiene...corri via e prega che non si
accorga che ancora sei viva...ti ha buttata nell'immondizia convinto
che non gli servivi più: è la tua salvezza perchè sei viva e lui non lo
sa...lui non lo sa.. November 06 Un giorno Una giorno lei tornerà forse persa di nuovo nei suoi sguardi ancora tra le nuvole e mai con i piedi per terra, a sognare sui vagoni di un treno in corsa mentre guarderà dai finestrini impazziti pezzi di realtà sfuggente come la sua vita...forse si fermerà in qualche angolo sperduto di mare dove hanno dimenticato cosa sia il rispetto o forse passeggerà tra le vie di una metropoli qualunque a raccontarsi la storia di secoli prima senza che nessuno la noti, così come a lei piace, senza che nessuno la disturbi dal suo sonno precoce...forse si fermerà sotto un albero parlante a ragionare su nuvole incandescenti e foglie ormai rinsecchite...o forse ascolterà l'aria dai suoi polmoni e le orecchie le serviranno solo per classificare nuovi suoni...e le parole appena sussurate ad individui solo accennati dai contorni sfocati saranno solo un passeggero ricordo di come la voce si possa modulare...un giorno tornerà probabilmente con in braccio se stessa tenendosi per mano e non avrà paura e non avrà bisogno di vendere il suo amore... Ma se non dovesse tornare forse è perchè si è nascosta di nuovo tra film vecchi e cartoline mai spedite, dietro finestre annebbiate e resterà lì incantata dai fari di una macchina che la abbagliano... November 05 Epilogo Non era lui, non era lui ad accarezzarle la pelle, a portarla fuori in
quel posto dove si mangia il pesce. Non era lui che le camminava di
fianco, non era lui che la guardava sorridente, che la scaldava con la
sua voce. Lui si era perso in quella lastra di marmo dove un cuore si
era frantumato in mille pezzi per liberarsi da una schiavitù più antica
del tempo e dei ricordi...non era lui che le teneva la mano e la
baciava...non si sentì nessun respiro...nessun battito...solo il
silenzio... |
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