Claudia Annamar...'s profileLunamarechiaroPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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January 30 CambiarePerchè a volte nella vita le cose ci portano ad abbracciare un cambiamento e allora tutti ci dicono:" Non lo avevi mai fatto, non ti sei mai comportato così".
Ma poi qualcosa ci impedisce di continuare. E' la paura di cambiare davvero, di lasciare il certo per l'incerto, di metterci in discussione, non capiamo che quella è la nostra possibilità di superare i nostri limti, le nostre morti, le nostre tombe.
E' il flusso della vita che ci chiama, perchè è la vita stessa che ci riserva le sorprese migliori, quelle che destabilizzano ma ci portano solo altra vita. Come i campi che devono essere seminati e allora la terra viene rimescolata.
Così anche a noi tocca la stessa meravigliosa sorte e il cambiamento che all'inzio ci fa sentire a volte turbati, contenti, in preda alle vertigini poi se accettato e vissuto pienamente e senza pusillanimità fa fiorire dentro di noi una persona nuova, più libera.
Capita però che il tentativo non sortisca alcun effetto: le persone attorno a noi fanno notare che "non è da noi" che "non è giusto cambiare" e noi stessi sentendoci vulnerabili non abbiamo il coraggio di lasciare il certo per l'incerto, anche se la certezza vuol dire morte, vuol dire spegnersi, vuol dire rimanere impantanati dentro il fango di cui ci siamo avvolti. Allora quella unica possibilità di spezzare le nostre catene, di ritornare alla vita rinnovati, di CAMBIARE ed essere, così, fedeli proprio alla nostra essenza che muta come mutano le cose, perchè niente è sempre uguale, niente è imperturbabile, niente resta fermo, quell' unica possibilità svanisce...e a noi resta la sensazione di aver perso e ritornando alle cose di sempre, convinti di esserci messi al sicuro, abbiamo solo aggiunto altro fango, caldo sì, ma solo inutile fango attorno a noi.
Dedico questo a chi non ha avuto il coraggio di credere nel proprio cambiamento.
Lentamente muore Lentamente muore January 29 Perchè nella vita a volte tutto quello che bisogna dire è......aho! T'ho detto che te devi da levà!!! January 27 Ridere di me...Perdonami amore, perdona la rabbia, perdona il rancore, perdona il sospetto. Non mi sentivo amata...mi amavi poi non lo hai fatto più ed io invece di andarmene dignitosamente sono rimasta a chiedere quello che nessuno dovrebbe chiedere. Sono stata violenta, offensiva, dispettosa. Non avrei dovuto farlo, avrei dovuto andarmene prima senza dire una parola, una sola di quelle inutili che ho detto. Ti ho fatto stare male, ti ho offeso, insultato, sminuito provando dolore e piacere nel farlo. Ma era tutto così semplice. Forse non era amore. January 21 TremoQuesta sensazione mi fa tremare dentro e mentre cerco disperatamente di appigliarmi alla calma apparente i miei occhi si agitano nel dolore di una promessa infranta. Sono esplosa di rancore e ancora sento la voce del provocatore che spietato si avvicina per muovermi alla guerra. Parli d'amore tu che dell'amore sei stato nemico, parli di pace quando si agitano violenti i tuoi umori ed io che non oso difendermi per pudore mi chiudo nel mio silenzio lasciando fare al tempo. La rassegnazione del non capire viene scossa dai fremiti della contesa mentre lotto per non pensare e lotto per non dimenticare. Ma le forze a volte sono contrarie al mio volere ed io che sento il canto delle sirene mi getto di nuovo in un'altra illusione che mi fa credere che la promessa verrà rinnovata. In rapida discesaMeno male che esistono le canzoni January 17 Odio...via lontano da meDimmi a che ti è servito mentire a te stesso. A cosa è servito se poi ti sei svelato come sempre, come al solito e adesso che non trovi una scusa mi vuoi provocare perchè se non distruggi qualcosa non sei contento e non ti senti tu. Hai sfoderato la tua spada di rabbia e inconsapevolezza e mi dai veleno da bere, da ingerire e le mie viscere si ribellano ad un'ennesima castrazione. No! Non posso permetterti di mettermi in gabbia, di imbavagliarmi. Spolvero le mie ali e volo via. Nei miei cieli sarò sola ma libera. Libera anche da te. Non c'è solo un animale ferito a ruggire di dolore, c'è anche l'orgoglio di una dignità messa a tacere dai tuoi stupidi vaneggiamenti. Curati la mente e il cuore dal tuo risentimento e allontana questo puzzo insopportabile di odio da me, via lontano da me tieni queste mani che non mi danno più calore. Non so che farmene di te se quello che mi dai è solo una mortificazione per la mia carne e il mio spirito. Ecco faccio uscire l'amaro che mi hai propinato con le tue promesse inconcludenti e il tuo umore altalenante. Allontanati da me povero diavolo. January 09 Fabri FibraIo vengo in pace. Non mento mai Non son capace Non ce la fai Ho mille amici Non voglio guai, tu sei fra questi e non lo sai January 06 AstinenzaIn questa notte di astinenza e di insonnia mi arrendo all'ansia che mi insegue perchè ormai so che contrastare il proprio corpo è solo un'illusione. Sento il cuore in gola e nel cervello e i miei nervi tesi impediscono ai miei muscoli di rilassarsi. Ho la testa che mi scoppia e lo stomaco si ribella e dolente mi parla dei miei terrori notturni quando anelo al veleno di cui fino a poco tempo fa mi cibavo con tanta delizia che oblio mi regalava e di oblio mi faceva morire. Mi sparo nelle orecchie musica a tutto volume per non sentire i miei pensieri sporchi mentre nel petto mi si è già aperta una voragine che non posso riempire. Gli occhi sbarrati e tremante mi dirigo verso la mia innata solitudine. Ho voglia di piangere e urlare ma non ci riesco, mi si blocca tutto dentro. Vomito energia che non so trattenere, nè vorrei farlo perchè adesso voglio solo dimenticare e non ci riesco. Mi pungono queste sensazioni, mi pungono sulla pelle dentro la carne e persino nelle ossa spezzandole e sbriciolandole in questo tiepido pavimento riscaldato da una stufa insulsa e menefreghista che mi riscalda la pelle e non il cuore. Ho voglia di graffiarmi il cuore ma con le unghie arrivo sì e no alla carne. Mi sto facendo male e non provo dolore nel farlo perchè il dolore di vivere è più forte. Vorrei salvarmi da questo istinto omicida, vorrei risollevarmi da questa mania di spegnere tutto, vorrei non avere paura di sentire e di provare, vorrei sputare in faccia alla sofferenza ridendo forte per farmi sentire da tutti quei demoni che insozzano la mia mente. Ma se tendo una mano la vedo già insanguinata e subito la nascondo. Mi vergogno di me e delle mie debolezze e i pugni nello stomaco che sento sono solo il preludio di un'alba che adesso anelo con tutta me stessa ma che non vedo perchè è notte ed è il momento più buio. Non dormo, mi giro e mi rigiro nel letto poi mi alzo e mi guardo allo specchio: sono l'ombra di me stessa, un cadavere ambulante, una morta che fa finta di vivere, quelle occhiaie sono la testimonianza del mio delirio ed io adesso non so più se voglio resistere. Nelle mie cicatrici leggo la mia sconfitta e nel ricordo di un dolore mai andato via rivedo il mio ennesimo fallimento. Troppo vogliacca per andare avanti, troppo stanca per lottare. Lasciatemi appassire, lasciatemi andare via così senza neanche un applauso per averci provato. Stanotte chiedo silenzio per queste membra provate, per questa psiche lacerata, per questo spirito tormentato. January 05 ParanoieNon so se le persone che ho nel cuore leggono ancora questi piccoli ritagli di anima per cui non so davvero se queste molecole di pensieri arriveranno dove voglio che arrivino. A volte è difficile parlare, perchè non si trovano le parole giuste o semplicemente perchè l'altro non vuole ascoltare. Peccato dico io. Mi sento un peso nel cuore, talmente forte che non riesco nemmeno a respirare e non è che me lo stia inventando, c'è e me lo devo tenere sperando che le nuvole che annebbiano la mia mente vadano via presto. Seghe mentali dice qualcuno...ma chi è che non se le fa qualche volta. Quando si vuole essere capiti si è sempre pronti a trovarsi le giustificazioni, la cosa impegnativa è saper sostenere il peso delle paranoie altrui, ammesso che siano paranoie. Ma come al solito quando stai veramente male la questione la devi risolvere da solo, vuoi o non vuoi è così. Non mi posso perdereTanto non mi ascolti più, non parli, stai lì fermo immobile come un fantasma a guardarmi con quell'aria da bambino imbronciato a chiedermi come sto. Ma se ti rispondessi cosa cambierebbe? Ogni sera interrogo le mie luci e ogni notte appoggio il mio viso su un cuscino freddo che sa di niente e intanto la vita scorre senza che io sappia più in quale direzione sta andando. Il sapore dell'estate è lontano come lontani sono i miei fantasmi e l'aria di montagna è andata via per sempre. Se perdessi la fiducia nel mio cammino adesso sarei perduta e non posso più voltarmi indietro. Mentre una canzone va via un'altra è già pronta per farsi ascoltare e se un ricordo se n'è andato un altro sta per prendere il suo posto. E mentre mi interrogo sul senso di questo continuo divenire approdo nella consapevolezza che per cambiare la propria vita è necessaria la coscienza ed io sto lottando per non perderla più. |
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